Torna a tutti gli Eventi

Gruppo di supporto psicologico: Senti di avere un potenziale che non riesci a esprimere?


Senti di avere un potenziale che non riesci a esprimere?

Talento, blocco e paura di esporsi nelle Persone Altamente Sensibili

Se sei una Persona Altamente Sensibile, è possibile che nel corso della tua vita tu abbia avuto più volte la sensazione di possedere capacità, idee o possibilità che non sei mai riuscito o riuscita a esprimere fino in fondo. Forse sai di essere bravo o brava in qualcosa, senti di avere intuizioni profonde, interessi che ti appassionano o progetti che potrebbero rappresentarti davvero, eppure tra ciò che immagini e ciò che riesci concretamente a realizzare sembra esserci sempre una distanza.

Può capitare di continuare a prepararsi perché non ci si sente ancora abbastanza pronti, di iniziare qualcosa con entusiasmo e poi bloccarsi oppure di avere moltissime idee e non riuscire a capire quale seguire. A volte sappiamo perfettamente cosa vorremmo fare, ma nel momento in cui dovremmo mostrarci, proporci o trasformare un'idea in qualcosa di concreto compare una paura difficile da superare. Non è necessariamente la paura di non essere capaci. Può essere la paura di essere visti, giudicati, criticati o di scoprire che ciò a cui teniamo così tanto non verrà accolto come speravamo.

Quando questa esperienza si ripete per anni può diventare dolorosa, perché iniziamo a pensare di essere inconcludenti, poco determinati o determinate, incapaci di utilizzare davvero ciò che abbiamo. Guardiamo persone che sembrano riuscire a trasformare con maggiore facilità le proprie capacità in qualcosa di concreto e ci chiediamo perché per noi sia così difficile.

La psicologia ci mostra però che esprimere un talento non dipende soltanto dal possederlo. Entrano in gioco il modo in cui percepiamo noi stessi, la nostra storia, il rapporto con l'errore, la paura della valutazione, il perfezionismo e la capacità di tollerare l'incertezza che inevitabilmente accompagna ogni situazione nella quale decidiamo di esporci.

Nelle Persone Altamente Sensibili tutto questo può assumere caratteristiche particolari. La profondità di elaborazione, l'attenzione ai dettagli, l'intensità con cui vengono vissute le esperienze e la capacità di cogliere connessioni e sfumature possono accompagnarsi a creatività, intuizione e pensiero originale. Le stesse caratteristiche, però, possono portarci a elaborare a lungo ogni possibile conseguenza delle nostre scelte, a percepire con maggiore intensità la valutazione esterna e a costruire standard così elevati da rendere difficile sentirsi sufficientemente pronti per iniziare.

Anche molte persone neurodivergenti conoscono bene questa distanza tra ciò che sentono di poter fare e ciò che riescono concretamente a portare nella propria vita. Interessi molto intensi, creatività, pensiero divergente e competenze specifiche possono convivere con difficoltà nell'organizzazione, nella continuità, nella gestione delle energie o nell'esposizione sociale. Dopo anni trascorsi cercando di adattarsi a modalità di funzionamento poco compatibili con le proprie caratteristiche, può diventare persino difficile capire quali siano davvero le proprie capacità e quale spazio si desideri dare loro.

Questo gruppo di supporto psicologico nasce per lavorare proprio su questa distanza, cercando di comprendere che cosa accade tra ciò che sentiamo di poter essere e ciò che oggi riusciamo a esprimere.

Non lavoreremo per trovare a tutti i costi un talento speciale, né per diventare più produttivi o performanti, ma per riconoscere quali meccanismi ci mantengono bloccati e capire come iniziare gradualmente a dare spazio a capacità, desideri e progetti che fino a oggi sono rimasti soprattutto dentro di noi.

Il lavoro si svolgerà in uno spazio protetto, accogliente e clinicamente orientato, nel quale sarà possibile osservare il proprio rapporto con il talento, l'esposizione e la realizzazione personale senza trasformare anche questo percorso nell'ennesima richiesta di dover dimostrare qualcosa.

A chi è rivolto

Questo percorso è pensato per te se senti di avere capacità che non riesci a esprimere pienamente, se hai idee o progetti che continui a rimandare oppure se da tempo hai la sensazione di vivere al di sotto delle tue possibilità. Può essere adatto a te se continui a prepararti senza sentirti mai abbastanza pronto o pronta, se il perfezionismo rende difficile concludere ciò che inizi o se il giudizio degli altri assume un peso così grande da portarti qualche volta a rinunciare prima ancora di provare.

Può essere utile anche se non sai ancora esattamente quale sia il tuo talento o quale direzione desideri prendere, ma avverti la sensazione persistente che una parte importante di te non abbia ancora trovato uno spazio nel quale potersi esprimere. Non è quindi necessario arrivare al gruppo con un progetto preciso. Possiamo partire proprio dalla difficoltà a comprendere ciò che desideriamo davvero e da quella sensazione, a volte molto frustrante, di sapere che qualcosa dentro di noi vorrebbe emergere senza riuscire ancora a trovare una forma.

Obiettivo del percorso

L'obiettivo di questo gruppo non sarà trovare necessariamente una vocazione, cambiare lavoro o trasformare ogni capacità in un progetto professionale. Cercheremo invece di comprendere quale rapporto abbiamo costruito con le nostre capacità e perché, qualche volta, proprio ciò che desideriamo maggiormente diventa ciò davanti a cui ci blocchiamo.

Durante i quattro incontri approfondiremo il rapporto tra talento, identità, sensibilità, neurodivergenza, perfezionismo e paura di esporsi. Cercheremo di riconoscere ciò che ci mantiene immobili e, soprattutto nella seconda parte del percorso, inizieremo a trasformare questa comprensione in esperienze concrete. Non lavoreremo quindi soltanto sul perché siamo bloccati, ma sulla possibilità di cominciare a muoverci senza aspettare di sentirci completamente sicuri, sicure, pronti o pronte.

Struttura del percorso – 4 incontri

Primo incontro – Quando senti di poter fare di più, ma non riesci a capire come

24 novembre 2026

Nel primo incontro partiremo proprio dalla sensazione di potenziale inespresso e cercheremo di comprendere che cosa intendiamo realmente quando parliamo di talento. Essere capaci in qualcosa non significa necessariamente riuscire a riconoscere quella capacità, darle valore o capire come utilizzarla. Approfondiremo il rapporto tra sensibilità, creatività, profondità di elaborazione e apertura all'esperienza, osservando anche alcune caratteristiche delle persone neurodivergenti che possono rendere il percorso verso la realizzazione personale meno lineare rispetto a quello che siamo abituati a immaginare.

Cercheremo inoltre di distinguere ciò che desideriamo realmente esprimere dalle aspettative che abbiamo costruito nel tempo su ciò che dovremmo essere. Per alcuni e alcune il problema sarà riconoscere il proprio talento, per altri e altre sarà capire quale direzione dargli, mentre per qualcuno il vero nodo sarà concedersi il diritto di considerare importante qualcosa che fino a oggi è rimasto soltanto un interesse, un desiderio o una possibilità. L'obiettivo di questo primo incontro sarà iniziare a costruire una visione più realistica e personale del proprio potenziale, senza trasformarlo in un'altra misura del proprio valore.

Secondo incontro – Perché ci blocchiamo proprio davanti a ciò che desideriamo?

1 dicembre 2026

Nel secondo incontro entreremo più profondamente nei meccanismi psicologici che possono impedirci di trasformare una capacità in qualcosa di concreto. Cercheremo di comprendere il ruolo del perfezionismo, della paura di sbagliare, del confronto con gli altri e della paura di essere visti e valutati. Finché un progetto rimane nella nostra mente può continuare a essere esattamente come lo immaginiamo, mentre nel momento in cui lo portiamo nel mondo diventa inevitabilmente imperfetto e si espone alla possibilità di essere accolto, ignorato, criticato o semplicemente interpretato in modo diverso da come avremmo desiderato.

Per una Persona Altamente Sensibile questa esposizione può essere particolarmente impegnativa. Non perché sia necessariamente più fragile, ma perché può elaborare profondamente ciò che accade e attribuire un peso molto grande alle reazioni dell'ambiente. Cercheremo quindi di comprendere quando il desiderio di fare bene smette di aiutarci e diventa una protezione dall'esposizione. Guarderemo anche alla nostra storia personale e al rapporto che abbiamo costruito con il successo, il fallimento, l'errore e il riconoscimento, per capire quali strategie nate per proteggerci continuino oggi a limitare le nostre possibilità.

Terzo incontro – Riconoscere il blocco mentre sta accadendo

8 dicembre 2026

Nel terzo incontro passeremo dalla comprensione alla pratica. Ciascun partecipante e ciascuna partecipante potrà partire da un progetto, un desiderio, una scelta o semplicemente da un'area della propria vita nella quale sente di essere fermo o ferma. Non ci limiteremo a parlare genericamente di paura o perfezionismo, ma cercheremo di osservare che cosa accade nel momento preciso in cui dovremmo passare dall'intenzione all'azione.

Attraverso esercizi guidati lavoreremo sui pensieri automatici, sulle emozioni e sulle reazioni corporee che precedono il rimandare, il rinunciare, il cambiare continuamente progetto o il tornare ancora una volta a prepararci. Cercheremo di distinguere gli ostacoli realmente presenti dalle difficoltà che anticipiamo mentalmente e dalle richieste perfezionistiche che aggiungiamo senza accorgercene. Impareremo inoltre a ridimensionare gli obiettivi quando sono diventati così grandi da paralizzarci, trasformandoli in azioni sufficientemente piccole e sostenibili da poter essere realmente sperimentate. Il lavoro non sarà quindi fare di più, ma imparare a riconoscere il punto nel quale ci fermiamo e provare, proprio lì, a costruire una possibilità diversa.

Quarto incontro – Permetterci di essere visti senza dover essere perfetti

15 dicembre 2026

Nell'ultimo incontro lavoreremo sulla parte forse più delicata dell'intero percorso, quella dell'esposizione. Possiamo essere molto creativi e creative quando nessuno ci guarda, avere idee che ci entusiasmano finché rimangono private e sentirci competenti finché non dobbiamo sottoporre ciò che facciamo allo sguardo degli altri. Mostrare un progetto, esprimere un'idea, candidarsi per qualcosa, chiedere un riconoscimento, pubblicare un lavoro o semplicemente dichiarare apertamente ciò che desideriamo può invece attivare una vulnerabilità molto intensa.

Attraverso esercitazioni pratiche lavoreremo sul modo in cui reagiamo alla possibilità del giudizio e proveremo a costruire una maggiore tolleranza dell'imperfezione e dell'incertezza. Non cercheremo di convincerci che il giudizio degli altri non conta, perché essere riconosciuti e accolti è importante per tutti noi. Lavoreremo piuttosto sulla possibilità che quel giudizio non determini completamente ciò che possiamo o non possiamo permetterci di fare. Ogni partecipante potrà arrivare alla conclusione del percorso individuando un piccolo passo concreto attraverso cui iniziare a dare spazio a qualcosa che fino a quel momento è rimasto bloccato. L'obiettivo non sarà uscire dal gruppo senza paura, ma iniziare a sperimentare che possiamo agire anche quando una parte di quella paura rimane con noi.

Cosa troverai in questo gruppo

In questo gruppo troverai uno spazio protetto, accogliente e non giudicante nel quale comprendere meglio il rapporto che hai costruito con le tue capacità, con il successo, con l'errore e con la possibilità di essere visto o vista dagli altri. La prima parte del percorso sarà dedicata soprattutto alla comprensione dei meccanismi psicologici che possono mantenere il blocco, mentre negli ultimi due incontri il lavoro diventerà maggiormente esperienziale e pratico, così da provare a trasformare ciò che abbiamo compreso in qualcosa che possa essere utilizzato nella vita quotidiana.

Non sarà un percorso nel quale ti verrà chiesto di avere più forza di volontà, diventare più ambizioso o ambiziosa oppure imparare a essere più performante. Cercheremo piuttosto di comprendere che cosa si è messo, nel tempo, tra ciò che senti di avere dentro e ciò che ti permetti concretamente di esprimere.

Benefici attesi

Alla fine di questo percorso potresti avere una comprensione più chiara del rapporto che hai con le tue capacità e delle ragioni per cui alcune parti del tuo potenziale sono rimaste inespresse. Potresti imparare a riconoscere più facilmente quando ciò che ti ferma è un limite reale e quando, invece, stanno intervenendo paura, perfezionismo, confronto o timore del giudizio.

Il lavoro pratico degli ultimi incontri potrà inoltre aiutarti a sperimentare un modo più sostenibile di passare dall'idea all'azione, nel quale non sia necessario aspettare continuamente di sentirsi completamente pronti o pronte prima di cominciare. Il cambiamento non consisterà necessariamente nel realizzare un grande progetto, ma nel recuperare progressivamente una maggiore libertà nel decidere che cosa desideriamo fare delle nostre capacità.

Modalità

Il gruppo si svolgerà online in diretta e sarà articolato in quattro incontri che si terranno il 24 novembre, 1 dicembre, 8 dicembre e 15 dicembre 2026.

Il numero dei partecipanti sarà limitato, così da mantenere uno spazio sufficientemente raccolto nel quale ciascuno e ciascuna possa avere la possibilità di condividere la propria esperienza e partecipare al lavoro del gruppo.

Costo

La quota di partecipazione per l'intero percorso di quattro incontri è di 150 €.

La quota comprende anche l’accesso alle registrazioni e ai materiali di supporto

L'accesso è riservato a un numero limitato di partecipanti per garantire uno spazio di lavoro realmente protetto e di qualità.

Iscrizione

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
150 € per l’intero percorso (4 incontri)
Include accesso alle registrazioni e materiali di supporto
Numero massimo di partecipanti: 14

Cliccando sul tasto “Desidero iscrivermi” potrai prenotare ed acquistare la tua partecipazione con PayPal.

Se invece preferisci pagare tramite bonifico, contattaci su WhatsApp e ti invieremo tutte le indicazioni per completare l'iscrizione.

Perché partecipare

Sentire di avere qualcosa dentro che non riusciamo a esprimere può diventare, con il passare degli anni, una fonte importante di frustrazione. Possiamo continuare a pensare che prima o poi arriverà il momento giusto, che quando saremo più preparati o preparate, più sicuri o sicure, meno spaventati o spaventate riusciremo finalmente a fare ciò che desideriamo.

Questo percorso nasce dalla possibilità di provare una strada diversa: comprendere ciò che ci blocca senza giudicarlo, riconoscere le strategie con cui abbiamo cercato di proteggerci e iniziare gradualmente a verificare se oggi possiamo permetterci di fare qualcosa di diverso. Non per dimostrare agli altri quanto valiamo, ma per non lasciare che paura e perfezionismo continuino a decidere quanto spazio possiamo concedere a ciò che siamo.

Indietro
Indietro
20 ottobre

Gruppo di supporto psicologico: Perché continuiamo a tornare nelle stesse relazioni?