Molte Persone Altamente Sensibili arrivano a un punto in cui la fatica più grande non è il lavoro, non è la famiglia, non è “fare troppe cose”. È la relazione. È l’interazione. È il dover essere presenti, leggere l’altro, adattarsi, rispondere nel modo giusto, contenere emozioni che entrano come se fossero nostre. E a quel punto succede qualcosa di doloroso, perché ci sembra un controsenso: desideriamo il contatto, ma il contatto ci consuma.
Questo mese lavoriamo proprio su questo paradosso. Perché nei PAS la stanchezza sociale non è timidezza, non è asocialità, non è “chiusura”. È spesso un effetto fisiologico e neuropsicologico di un sistema nervoso che elabora più segnali insieme, con maggiore profondità. La letteratura sulla Sensory Processing Sensitivity descrive bene questa caratteristica: non è solo reattività allo stimolo, è profondità di elaborazione. E quando l’ambiente sociale è denso di informazioni implicite, il nostro cervello fa un lavoro enorme anche se dall’esterno sembriamo “normali”.
Nel frattempo, molti di noi hanno sviluppato un’abilità che ci ha aiutato a sopravvivere: l’iper-adattamento. Siamo brave/i a capire cosa serve, a intuire cosa è opportuno, a non creare attriti, a restare piacevoli, a non disturbare. Ma questa competenza, nel tempo, può diventare un prezzo. Un prezzo che paghiamo con la nostra energia, con la nostra autenticità, con il nostro senso di “casa” dentro di noi. La scienza sullo stress e sull’allostasi ci ricorda che mantenere a lungo uno stato di attivazione relazionale e di controllo interno può diventare usurante. E la teoria polivagale ci offre un’altra lente fondamentale: per recuperare non basta stare soli, serve che il sistema nervoso ritrovi sicurezza, confini, coerenza interna.
Questo gruppo nasce per cambiare direzione. Non per “curare” la sensibilità, non per spegnere la nostra capacità di sentire, non per trasformarci in persone distaccate. Nasce per lavorare su una cosa molto precisa: imparare a restare in relazione senza consumarci, costruendo confini interni più stabili e una presenza più nostra.
Non useremo frasi motivazionali. Non prometteremo miracoli. Non faremo “training” sociale. Lavoreremo in modo clinico, umano e rispettoso sul funzionamento reale dei PAS quando entrano nel campo relazionale.
STRUTTURA DEI 4 INCONTRI
Incontro 1 – Martedì 7 aprile
Perché le relazioni ci stancano così tanto, anche quando sono sane
In questo primo incontro metteremo ordine nel fenomeno del sovraccarico sociale. Guarderemo cosa accade quando il sistema nervoso sensibile entra in contatto con troppi segnali contemporaneamente, soprattutto quelli impliciti: micro-espressioni, cambi di tono, ambivalenze, aspettative non dette. L’obiettivo è iniziare a riconoscere il “costo invisibile” dell’interazione per i PAS e uscire dalla lettura colpevolizzante del tipo “sono fatta/o così” o “non sono portata/o”. Qui il focus è comprendere la fisiologia e la neuropsicologia del social overload, in modo che la fatica diventi finalmente sensata.
Incontro 2 – Martedì 14 aprile
Iper-adattamento: quando ci modelliamo sugli altri e perdiamo energia
Questo è un nodo centrale per molti PAS: non ci stanchiamo solo per gli altri, ci stanchiamo perché ci spostiamo da noi per stare con gli altri. In questo incontro esploreremo come nasce l’iper-adattamento, quali segnali precoci lo attivano, e come si manifesta nella vita quotidiana, anche nelle relazioni più “buone”. Lavoreremo sul confine tra empatia e fusione, tra gentilezza e compiacenza, tra connessione e dissolvenza di sé. L’obiettivo è iniziare a riconoscere quando stiamo perdendo centratura, prima che diventi esaurimento o chiusura.
Incontro 3 – Martedì 21 aprile
Restare connessi senza dipendere: il confine interno come competenza
Qui andiamo nel cuore del lavoro trasformativo. Non basta dire “metti confini”. Nei PAS i confini non sono solo comportamentali, sono neurofisiologici: sono la capacità di restare presenti senza assorbire tutto. In questo incontro lavoreremo su cosa significa confine interno, come si costruisce, come si allena nella vita reale e perché spesso non regge quando siamo stanchi. Integreremo anche il tema della regolazione: perché se il sistema nervoso è in attivazione cronica, diventa molto più difficile dire no, scegliere, restare in sé. L’obiettivo è portare strumenti pratici e realistici per ridurre l’assorbimento e aumentare la stabilità interna.
Incontro 4 – Martedì 28 aprile
Relazioni sostenibili: scegliere il ritmo, proteggere l’energia, restare veri
L’ultimo incontro è dedicato all’integrazione e alla costruzione di una direzione concreta. Non cerchiamo relazioni perfette, cerchiamo relazioni sostenibili. Parleremo di ritmo relazionale, di segnali precoci di saturazione, di micro-strategie per restare in contatto senza esaurirci e di come comunicare i nostri bisogni senza sentirci “troppo”. L’obiettivo è chiudere il percorso con una mappa personale: che cosa ci consuma, che cosa ci nutre, che cosa va ricalibrato, e quali piccoli cambiamenti possono proteggerci davvero, da subito.
A CHI È RIVOLTO
Questo gruppo è pensato per Persone Altamente Sensibili e neuroatipiche che si riconoscono in una o più di queste esperienze: sentirsi stanca/o dopo contatti sociali anche brevi, avere bisogno di isolarsi per recuperare, sentirsi “troppo permeabile” alle emozioni altrui, adattarsi automaticamente fino a perdersi, alternare desiderio di relazione e bisogno di fuga, provare senso di colpa per la propria fatica sociale. Non è un gruppo motivazionale e non è un percorso medico: è uno spazio clinico e umano, per comprendere e trasformare il modo in cui viviamo la relazione.
MODALITÀ
Ci incontreremo online su Zoom per quattro martedì consecutivi dalle 18:30 alle 20:00. Gli incontri verranno registrati e inviati ai partecipanti il giorno successivo, così potrai seguirli anche se una sera non riesci a esserci in diretta. Durante gli incontri ci sarà spazio di condivisione protetto, ma non ci sarà mai l’obbligo di parlare: potrai partecipare anche in ascolto, rispettando i tuoi tempi e il tuo modo di esserci.
Se sei PAS e la socialità ti costa più di quanto vorresti, non sei sbagliata/o. Il tuo sistema nervoso sta solo chiedendo condizioni diverse. Questo percorso non promette magie. Promette chiarezza, strumenti realistici e un cambio di direzione.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
150 € per l’intero percorso (4 incontri)
Include accesso alle registrazioni e materiali di supporto
Numero massimo di partecipanti: 14
Gli incontri verranno registrati ed inviati ai partecipanti il giorno successivo.
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