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Il concetto di relazione come conto corrente emozionale.....mi ha cambiato la percezione
Ho letto un bellissimo libro qualche mese fa che ha letteralmente cambiato la mia percezione sul concetto della relazione. Le relazioni, il tema della mia vita, quello in cui, per anni , ho creduto di riuscire peggio. Ora che vivo di questo e mi riconosco una grande capacità nelle relazioni, forse la mia più grande (oltre a saper fare dei meravigliosi dolci) mi chiedo come ho fatto a mortificare di me una cosa così importante. Un mio punto di forza l’ho trasformato nel mio peggior difetto….sono stata ingiusta con me stessa, facendomi influenzare dal concetto che gli altri avevano di relazione: secondo il concetto altrui e forse quello più comune, io non ero abile!
Come migliorare la propria ipersensibilità partendo dall'autostima
C’è gente che ricerca sè stesso da una vita senza arrivare a cambiare nulla di importante.
Le strade sono molte, le soluzioni proposte infinite ed il tema del benessere è un tema di grande moda, quindi si rischia concretamente di perdere tempo senza mai mettere in pratica cambiamenti concreti.
L’autostima è la base di tutto il nostro benessere o malessere.
Sapevate che l’autostima si forma già da quando siamo molto piccoli e che già da piccoli siamo in grado, a seconda di quello che ci succede intorno, di formare in maniera solida una percezione di noi.
Percezione che prende forma e si consolida anche perchè sempre noi, in seguito, andiamo a ricercare esperienze che confermino quella nostra stessa percezione.
Come trasformare la troppa sensibilità in un punto di forza
In questi giorni ho letto un libro bellissimo che si intitola “Le persone sensibili hanno una marcia in più” di Rolf Sellin psicoterapeuta e coach in PNL, un collega posso dire, anche se non sono una psicoterapeuta né un Coach. Ma mi sento una collega per due motivi molto importanti:
il primo è che anche lui come me e come moltissimi colleghi da una sua situazione di disagio personale, ha fatto un grande lavoro di studio su di se’ fino a scrivere questo bellissimo libro e sentirsi pronto per lavorare con le persone perpoterle aiutare a risolvere il disagio e la sofferenza.
il secondo è che non è rigido nel suo modo di lavorare ma che, a seconda delle esigenze della persona che ha di fronte, utilizza la psicoterapia o il coach cercando di raggiungere l’obiettivo del benessere.
Come posso gestire la mia ipersensibilità?
Tante volte ho raccontato di aver scoperto da grande di essere un'ipersensibile.
Dopo una vita di sofferenza vera ,in cui mi sono sentita "diversa" ed in cui ho tentato faticosamente di adattare la mia percezione a quella degli altri, per essere accettata, ho scoperto la mia diversità e me ne sono appropriata .
A testa alta oggi dico che sono un'ipersensibile e sento sinceramente di avere qualcosa in più e non qualcosa in meno. Una percezione completamente diversa dal passato che ha cambiato completamente la mia vita.